Vi presentiamo Andrea e Marco, titolari del bar ristorante Sandwich Time di Civitanova Marche e sostenitori del progetto Ristoranti Solidali della cooperativa sociale Tarassaco.

Ciao ragazzi, raccontateci un po’ di voi.
Io sono Andrea e seguo tutta la parte food, quindi scelgo le materie prime, mi dedico alla lavorazione ed alla cottura fino all’esposizione al bar e al ristorante.
Io sono Marco e mi occupo dell’organizzazione e gestione della sala e del bar.
Come è nata l’idea di aprire questo posto?
Eravamo già nel settore della ristorazione in un hotel a Civitanova. Noi siamo della provincia di Fermo e lavorare insieme qui quando eravamo ragazzi ci ha portato a legare molto e frequentarci anche al di fuori del lavoro. Questo ha favorito tutto ciò che è successo dopo, l’apertura di Sanwich Time nel 1992.
In quegli anni a Civitanova mancavano locali in cui poter usufruire di pranzi veloci per lavoratori o comunque per chi passava la giornata fuori casa. Il ristorante era visto come il posto che frequentavi nel weekend, dove ti sedevi a tavola e rimanevi per qualche ora.
Noi invece abbiamo anticipato la necessità che si sarebbe verificata di lì a pochi anni, ovvero un luogo di incontro dove poter consumare in tempi ridotti la pausa pranzo per chi si muove durante la settimana. Un trend che è andato a crescere in modo esponenziale e ad oggi è consolidato, perché la pausa pranzo fuori casa è una necessità di molti.
Quali servizi offrite nello specifico?
Abbiamo il ristorante self service e il take away per la pausa pranzo, il bar e la sala meeting che è possibile affittare per eventi. Al ristorante offriamo carne, pesce e pizza, e di recente abbiamo sviluppato anche l’area wellness con poké rielaborate a modo nostro.
Ci tengo a dire che tutti i nostri prodotti sono preparati con materie prime di qualità, seguiamo la stagionalità degli ortaggi e i nostri fornitori vengono selezionati con cura, Andrea è molto preciso su questo.
Perché avete deciso di sostenere il progetto Ristoranti Solidali?
Abbiamo deciso di sostenere questo progetto perché crediamo nel potere della solidarietà, nel dare un’opportunità alle persone svantaggiate e fare qualcosa di utile per la comunità.
Noi abbiamo aderito da pochi mesi ma finora siamo soddisfatti, possiamo aiutare in modo concreto gli altri ed allo stesso tempo abbiamo verdure buone che ci vengono consegnate puntuali.
Consigliereste ad altri ristoranti di aderire al progetto?
Non è facile rispondere a questa domanda perché all’interno di ogni ristorante ci sono le persone e le persone fanno la differenza secondo noi. Lo consigliamo vivamente perché l’idea è quella di dare importanza e aiuto alle persone. Però è anche vero che non tutti hanno questa sensibilità. Chi sposa il progetto Ristoranti Solidali sposa quello che c’è dietro il prodotto, ovvero persone che grazie al tuo contributo possono lavorare e vivere meglio rispetto alla propria condizione di svantaggio.
Avevate mai partecipato a progetti solidali o è la prima volta per voi?
Sì, abbiamo sempre fatto azioni solidali, quindi quando abbiamo ricevuto la vostra proposta l’abbiamo valutata volentieri. Al bar e al ristorante i clienti sono incuriositi dal progetto, ci chiedono in cosa consiste e ci danno feedback positivi su questa nostra scelta.
Ci fa stare bene poter aiutare la comunità, facciamo anche altre iniziative come il pasto solidale e abbiamo una collaborazione con il Comune che ci permette di far lavorare con noi persone con disabilità.
Pensiamo che ogni imprenditore dovrebbe far emergere la propria parte solidale. Gestire un’azienda dovrebbe avere come obiettivo non solo creare profitto, ma anche dare un contributo concreto alle realtà sociali locali. Dovrebbe essere una cosa intrinseca in ogni attività quella di dedicare una parte a chi è meno fortunato di noi.
Per noi ad esempio questa è anche una fortissima spinta motivazionale a lavorare ed andare avanti. Nel tempo poi, con le persone che aiutiamo, si instaurano relazioni davvero significative, è qualcosa che dai ma che ti ritorna moltiplicato e questo ti fa sentire davvero grato.



